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ECCO CHI SEI

ECCO CHI SEI Non correre più degli altri. A volte è sufficiente osservare meglio. Loki aveva sei mesi quando partecipammo a un incontro con tutti i cuccioli della sua cucciolata, i suoi fratelli e le loro famiglie. Eravamo in una specie di area cani vicino al Castello di Tortona. Quando arrivammo, dentro c’erano già un paio di cani con i loro proprietari. Appena ci videro entrare con otto o dieci cuccioli di Amstaff, decisero di uscire. Forse si erano spaventati. In effetti, visti da fuori, dovevamo sembrare l’arrivo di un piccolo esercito. Ma quei cuccioli erano soltanto un’esplosione di allegria. Correvano liberi nel prato e tra gli alberi come pazzi, tutti insieme, rincorrendosi e giocando. Noi, dal canto nostro, non potevamo fare altro che riempirci gli occhi di quella gioia e spostarci quando li vedevamo arrivare, per non essere travolti da quella folle corsa. C’era anche Mia, la loro mamma. Mescolata insieme ai suoi cuccioli, era quasi indistinguibile da loro. Anche le...

I COLORI CHE RESTAVANO

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"NON POSSO SCEGLIERE I COLORI MA IL MIO FOGLIO NON SARÀ MAI BIANCO" Avevo forse cinque anni. Un giorno la maestra d'asilo chiamò i miei genitori. Era preoccupata. Disse che c'era qualcosa che non andava in me, perché tutti i miei disegni erano marroni, grigi o neri. Secondo lei quei colori raccontavano qualcosa di profondo. Qualcosa che una bambina della mia età non avrebbe dovuto avere. Mia mamma ascoltò tutto con attenzione. Poi non disse nulla. Si avvicinò a me e, davanti alla maestra, mi fece una sola domanda. «Silvia, perché usi sempre questi colori?» La guardai come se mi avesse fatto la domanda più semplice del mondo. «Perché quando la maestra mette i pennarelli sul tavolo, gli altri bambini prendono subito quelli belli e colorati. Io faccio il mio disegno e quando vado a prendere i pennarelli restano solo questi. E io non posso lasciare il disegno senza colori. Così uso quelli che rimangono.» Fine. Nessun trauma. Nessun disagio. Nes...

dove sei?... eccomi!

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  "Ci sono persone che passano una vita intera senza trovare qualcuno che le cerchi spontaneamente. Io quella fortuna l'ho trovata in un cane." DOVE SEI? ...ECCOMI C'è qualcosa di profondamente ingiusto nella morte. Non riesco nemmeno a descrivere cosa sia. Forse perché la morte non porta via soltanto una vita. Porta via un'abitudine. Una presenza. Uno sguardo che ci cercava ogni giorno. Ci sono legami che nascono, crescono e poi restano in superficie. E poi ce ne sono altri che, senza che ce ne accorgiamo, diventano casa. Io questo l'ho scoperto con Loki. Se qualcuno mi avesse detto, anni fa, che avrei costruito un rapporto così con un cane, probabilmente avrei sorriso. Perché un legame del genere non sono mai riuscita a costruirlo nemmeno con un essere umano. E invece è successo. È successo un giorno alla volta. Senza promesse. Senza parole. Senza nemmeno accorgercene. Io cerco sempre Loki. Loki cerca sempre me. Se entro in un'altra stanza e passa troppo...

cinque minuti mancati

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CINQUE MINUTI MANCATI "La cosa più preziosa non è il tempo. È come scegliamo di regalarlo." Entrai nel reparto di radiologia come entro quasi sempre ovunque: guardando l'orologio. Avevo fretta. La fretta di fare quel controllo, la fretta di tornare a casa, la fretta di ricominciare la mia giornata. La sala d'aspetto era quasi vuota. Tirai un sospiro di sollievo: avrei fatto presto. La radiografia era nel seminterrato e lì sotto c'era un silenzio innaturale, un silenzio che riuscì a calmare i miei sensi e a farmi respirare per un attimo. Seduto poco distante da me c'era un uomo. Era più grande di me. Distinto. Elegante, ma non per gli abiti. Era elegante nei modi, nella calma con cui abitava quel luogo che, normalmente, mette ansia a tutti. Se ne stava seduto con le ginocchia leggermente aperte e i gomiti appoggiati sopra di esse. Tra le mani aveva un foglietto. Continuava a rigirarlo lentamente: lo guardava, lo ripiegava, poi ricominciava. Oggi penso che, fors...

il ragazzo che tutti avevano già deciso chi fosse

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"La colpa non è di Chi recita ma di chi applaude" Il ragazzo che tutti avevano già deciso chi fosse La prima storia che sentii su Andrea non la raccontò lui. L'avevano già raccontata gli altri. È curioso come certe persone arrivino in un posto di lavoro con un nome, un cognome e una reputazione che non hanno scelto. Qualcuno gliela cuce addosso ancora prima che abbiano il tempo di presentarsi. Era arrivato da pochi giorni e c'era già chi lo descriveva come presuntuoso, troppo sicuro di sé, uno che voleva mettersi in mostra. Qualcuno era persino pronto a giurare che fosse lì per riferire tutto alla direzione. Eppure, a pensarci bene, nessuno aveva davvero visto nulla. C'erano solo parole passate di bocca in bocca, fino a diventare, per qualcuno, una verità. Fu allora che capii una cosa. Prima di fidarmi di un giudizio, preferisco conoscere una persona. Perché un carattere estroverso può sembrare arroganza a chi osserva da lontano. Ma la distanza ingann...

quando pensavo di affogare

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Bigliettino "Pensavo che il mare mi stesse portando via. Invece mi stava restituendo qualcosa" QUANDO PENSAVO DI AFFOGARE Una volta sono andata al mare, in Liguria. Era una di quelle giornate in cui il sole sembra voler sciogliere ogni cosa. L'aria era immobile, pesante, e la spiaggia ribolliva di gente in cerca di un po' di fresco. Il mare era mosso. Non cattivo, non minaccioso. Solo abbastanza agitato da ricordarti che era lui a comandare. Vicino alla riva c'erano persone ovunque. Bambini che giocavano, ragazzi che si tuffavano tra le onde, famiglie intere che cercavano sollievo dall'afa. Faceva così caldo che entrare in acqua sembrava l'unica cosa sensata da fare. Così entrai. Come faccio sempre, iniziai a nuotare per allontanarmi un poco dalla riva, abbastanza lontano dalle urla da sentire solamente il battito del mio cuore ed il mio respiro immergendo le orecchie. Niente di particolare. Una decina di metri, forse qualcosa in più. Mi piacev...

un istante sospeso

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"resta ancora un attimo" Oggi pomeriggio sono uscita con Loki. Una delle nostre passeggiate quotidiane. Un clima insolito per il mese di maggio faceva da cornice a quell’ora di svago in cui anche Loki sembrava più rilassato del solito. Il guinzaglio era rimasto morbido per tutto il tempo; lui camminava al mio fianco, o poco più avanti, voltandosi spesso come per aspettarmi, invece di trascinarmi dietro di lui come faceva d’abitudine. Il cielo era scuro, quasi nero, attraversato da nuvole tridimensionali cariche di pioggia che però ancora non cadeva. Sulle colline, in diversi punti, le sfumature più scure si allungavano verso il suolo lasciando immaginare acquazzoni non troppo lontani. Il vento soffiava da direzioni diverse  come succede in mezzo al mare, e i campi di grano e orzo creavano onde verdi identiche a quelle che osservavo da bambina sull’Adriatico, vicino al Delta del Po. Loki voleva proseguire fino al paese vicino, ma avevo paura che ci saremmo presi un temporale. ...

BIGLIETTINI

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Mi sono chiesta spesso che tipo di "scrittrice" io sia. Sono realmente una creator di immagini e sensazioni o sono semplicemente una grafomane? IO scrivo tutto, racconti, romanzi riflessioni e progetti. Anche cose da fare e da comprare, impegni, frasi che mi colpiscono, cose che mi impongo di imparare. Ho iniziato a leggere prima di andare a scuola mentre mia madre obbligava Enrico a fare i compiti, ho iniziato a cinque anni a scrivere. Scrivevo ovunque e nascondevo bigliettini nelle tasche della mamma e lei un giorno che voleva mettermi in castigo per non so cosa, mi disse che non voleva più che le scrivessi nulla e io piansi disperata. No, io non ho semplicemente “l’abitudine di scrivere”, sono cresciuta scrivendo per esistere, capire, amare, lasciare tracce. La scrittura per me non è hobby: è linguaggio naturale. Ho avuto un rapporto precoce e profondo con le parole Leggere prima della scuola, scrivere a cinque anni: non è comune.  La parola scritta per me è arrivata prest...

GLI SPIRITI DEL CREPUSCOLO

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Gli spiriti del crepuscolo Sono diventato volontario del canile quando avevo il cuore infranto. Cercavo un modo per rimettere insieme i pezzi, e ho pensato che il posto migliore per trovarne uno nuovo fosse proprio lì, tra quegli sguardi dietro le sbarre. In canile c’è tanto cuore. C’è quello degli addetti, dei volontari come me, ma il più grande — quello che batte più forte — è dentro le gabbie. Col tempo ho imparato a conoscerne i ritmi: al mattino tutto vibra di vita, tra ciotole che tintinnano, guaiti di felicità e zampe impazienti che fremono per l’arrivo della pappa. La sera invece cala la quiete, e con essa arriva la magia. Al crepuscolo, quando la luce si fa morbida e il mondo si tinge d’oro e di mistero, succede qualcosa. È come se tra le ombre si muovessero presenze leggere, invisibili ma familiari. Io le chiamo gli spiriti del crepuscolo. In molte culture si racconta che all’alba e al tramonto gli spiriti — esseri senza ombra — si mostrino per un istante al mondo...

BORA CERCA CASA

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Lei è Bora. Baby Bora. American bully giovanissima, con un carattere affascinante, a volte spigoloso, poliedrico. Da scoprire giorno dopo giorno.  La prima volta l'ho vista dietro le sbarre. In canile.  Una volontaria me la presento' come una 'cana' scontrosa, difficile, prepotente, una che per lei è tutto suo, che quando mette le zampette su qualcosa si comporta come un astronauta che conquista la luna e ci pianta sopra la sua bandiera. Bora mi ringhiava attraverso le sbarre, io le grattavo il naso e lei mi ringhiava. Ma non mi faceva nessuna paura, la trovavo buffa perché era ovvio che non fosse una signorina cattiva. La volontaria la sgridava ripetendole che non avrebbe mai trovato una famiglia comportandosi così, ma alla piccola astronauta non sembrava importare gran che. Baby Bora mi è subito stata simpatica perché mi somiglia.  Enrico quel giorno si è avvicinato alla sua gabbia e lui è l'unico a cui non ha mai ringhiato.  Gli ha persino mangiato un biscotto da...

Nonna Sabatina

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Lei è Sabatina, classe 1930, nata a Monticelli di Mesola che conta, oggi circa 900 abitanti. Inutile raccontarvi come può essere stata la sua vita da bambina figlia di contadini del Polesine di quell'epoca,  primogenita di tot figli, la sua vita da ragazza e poi da moglie e madre di due figli, di cui uno mio padre.  La Sabatina oggi ha quell'età che per calcolarla devi prendere la calcolatrice. Novantaduecazzodianni. Magari ci arrivassi, e magari ci arrivassi come lei, che nonostante abbia avuto una vita difficile, faticosa, piena di sacrifici, e malgrado il Signore non le abbia risparmiato nessuna... Ma proprio nessuna pena, lei me la ricordo sempre ferma, con il suo carattere incrollabile, sempre con la voglia e la forza di rialzarsi, anche quando chiunque si sarebbe lasciato andare. Lei ti racconta la sua vita solo se glie lo chiedi. Lei è un libro di storia. Anche quando mi racconta gli episodi più normali della sua gioventù rimango affascinata dalla quantità di cose che s...

ISTINTO

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Quando guardo il mio cane, certe volte provo a mettermi 'nei suoi panni' per capire il modo di comunicare meglio con lui. Poi mi accorgo che lui non c'è l'ha questo problema, nel senso... Lui mi capisce benissimo, e considerate che io con lui uso un sacco di parole, che non sono sempre le stesse, ma lui capisce ogni cosa, anche se non mi rivolgo direttamente a lui, me ne accorgo perché interagisce, compie dei gesti che dimostrano senza ombra di dubbio che ascolta e capisce ogni cosa... Quando non obbedisce è solo perché ha la testa dura e... Ovviamente... Una sua personalità ahimè...cocciuta e ostinata almeno quanto la mia. Al contrario io spesso mi sento afflitta dalla consapevolezza di non riuscire a capire completamente quello che vuole dirmi, nonostante la semplicità e l'immediatezza dei suoi modi, nonostante la trasparenza dei suoi occhi pieni di aspettative nei miei confronti. Lui però non perde mai la pazienza, sospira, e insiste a starmi vicino e...

Metamorfosi

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METAMORFOSI Ma tu parli col cane? Mi chiedono. Se ci parlo? Io col mio ci faccio interi discorsi, sempre, ma soprattutto quando siamo in passeggiata. Perché Loki è uno di poche parole, diciamo, ma ama ascoltare. Lui si fa capire molto bene a gesti e soprattutto con i toni della voce e di rimbalzo è molto sensibile alle variazioni della mia voce. Lui guida, si. Ed io gli parlo. Perché noi si va in giro rigorosamente col tre metri dalla Julius, quello che alla corda della tapparella gli fa un baffo storto. Tre metri più un braccio per l'esattezza (perché il mio destro oramai è diventato un flexy) sbattendocene beatamente della legge che vuole al massimo il metro e mezzo. Noi viviamo nella savana e quindi chissene. A Loki piace saltare di la e di qua come un canguro infilandosi forasacchi in ogni anfratto per correre dietro a qualche selvatico senza distinzione, sia esso una lepre o un cucciolo di gnu. Loki deve essere libero di andare ovunque e maledetta me che non sono in grado di s...

POLITICA-MENTE

Non è mai una questione politica, la politica infastidisce quasi tutti,  come se il solo parlarne facesse di noi delle persone poco pulite, eppure ogni volta che nascono dei contrasti, delle divergenze di pensiero si finisce sempre per ridurre la discussione ad una sintesi dove le cose veramente importanti rimangono fuori lasciando sulla  tavola soltanto insulti per l'altrui  credo politico (perché è inutile fare gli ipocriti in fondo ognuno di noi ne ha uno anche se il più delle volte rimani inespresso). Ma siamo sicuri che la politica, dal più semplice sindaco di paese alla più alta carica dello Stato meriti tutta questa devozione e questo rispetto da parte nostra? Chi sono le persone che difendiamo e per cui ci accaloriamo tanto discutendo con amici parenti e conoscenti? Cosa fa veramente la politica per noi? E soprattutto: Siamo davvero noi che controlliamo la politica o non sarà  piuttosto la politica a controllare noi? Parliamo di una piccola realtà,  par...

IO

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Non pretendo che la gente condivida il mio modo di pensare ed ogni comportamento derivante da quest'ultimo. Però, prima di giudicare "cose di poco conto" quello che mi fa arrabbiare mi piacerebbe che si sapesse almeno da quale prospettiva proviene. Io mi arrabbio molto facilmente, ma altrettanto facilmente mando a fanculo lasciandomi tutto alle spalle. Sono vendicativa (e potete giurarci che mi vendicheró) con chi è riuscito a ferirmi nel profondo soprattutto se lo ha fatto con intenzione. Ma il resto del mondo si può impiccare. Poi ci sono quelle rare eccezioni che, purtroppo per loro, stanno su una scala  diversa rispetto a tutti gli altri. Sono persone con cui mi apro quasi completamente, per le quali mi farei ferire a morte e forse per qualcuna l'ho anche fatto... senza che lo abbia mai nemmeno saputo. Poche. Rare. Uniche. Queste persone in qualche modo sono riuscite ad ottenere un pezzetto del mio cuore, secondo me non sanno neanche come, non avevano certo...

Un Pitbull qualunque

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In media tre Pitbull al giorno abbandonati o lasciati nei canili. È già brutto abbandonare qualsiasi cane in qualsiasi luogo... Un comportamento da vigliacchi senza cuore. Ma avete idea della vita che può fare un cane del genere "abbandonato" dalla sua famiglia alle prime difficoltà? Sono cani "bollati" come cattivi, problematici, pericolosi, cani assassini... Qualcuno crede che debbano addirittura sterminarli perché visti come dei mostri. Allora adesso vi dico io che cani sono. Adesso vi dico che il mio Loki è il cane più agitato, impulsivo, curioso, forte, nervoso, materiale, testardo, indipendente, fisico, selvaggio che abbia mai avuto, ma è anche il più dolce, affettuoso, malinconico, sensibile, empatico, delicato, si delicato... Non avete idea di quanto siano delicati fisicamente questi fasci di muscoli, sempre in fragile equilibrio Intestinale, con una pelle sensibile come quella dei bambini, soffrono il freddo ed il caldo molto più di noi. E sono delicati con...

DAL CIELO SI VEDE TUTTO

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Diffido di chi fa bellamostra delle sue cicatrici, di chi fa propaganda della propria sofferenza e cerca solidarietà e compassione spogliandosi di tutte le sue debolezze sotto agli occhi avidi del mondo intero. Ho più stima di chi prova in ogni modo a nascondere le ferite, di chi è riuscito a curarle da solo per guarire più in fretta, per il timore di venire giudicato un debole o di essere troppo vulnerabile e quindi soffrire ancora.  Le persone migliori che ho conosciuto hanno imparato a piangere al buio, nel silenzio assordante tra le pareti della propria anima, alcune di loro non hanno più lacrime in quegli occhi che trasudano rabbia, e speranza e rivincita, e ancora...bisogna aver viaggiato nel buio per trovare un tesoro nel buio, per arrivare fino là in fondo senza fermarsi, per capire che certi occhi non cercano guerra ma pace, non cercano approvazione da chi vuole solo comprare sofferenza e rivenderla in cambio di un sogno o di un voto. La sofferenza, quella autentica non ha...

UNA STORIA QUALSIASI

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Ma La vita è una continua contraddizione. Veniamo al mondo piangendo provando il trauma della nascita, perché la nostra piccola anima indifesa trema all'idea di essere lasciata in un mondo che non vogliamo, che non ci merita, che non ci appartiene, senza sapere cosa ne sarà di noi, ma in seguito ci innamoriamo a tal punto della vita e delle sue meraviglie, della sua semplicità, persino dei suoi crudeli insegnamenti, che non vorremmo lasciarla mai più. Rincorriamo amori e sogni con tutta la volontà e la forza di cui siamo capaci, provando disperazione ed impotenza quando vediamo che continuamente ci sfuggono, ma quando finalmente riusciamo a raggiungerli ecco che perdiamo interesse,non li vogliamo più, perché siamo diventati più grandi, perché siamo attratti solo da quello che non possiamo avere. La vita è una continua corsa all'impossibile. Fissiamo degli obbiettivi, dei programmi, credendo di avere sempre tutto sotto controllo, ci proiettiamo mentalmente nel futuro, dove ci im...

PIÙ DI UN PARADISO

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Per quanta fantasia si usi nell'immaginare il Paradiso o l'inferno, e per quanto qualcuno insista nel dire che non crede in queste cose, sono sempre le solite immagini che ci appaiono davanti agli occhi quando pronunciano queste due parole. Sono rimasta piacevolmente incuriosita leggendo da qualche parte di come vengono visti il Paradiso e l'inferno da una civiltà antica ed interessante: i giapponesi. I giapponesi riconducono ogni piccolo evento a parabole, leggende, storie tramandate dalle generazioni attraverso migliaia di anni, che rimangono ancora intatte. Secondo i giapponesi il Paradiso e l'inferno sono due luoghi esattamente identici nella struttura. Si tratta di due tavole immense di cui non si riesce a vedere le estremità. Tavole riccamente imbandite dei cibi più gustosi e meglio presentati che si siano mai visti. Tutti sappiamo che i giapponesi non utilizzano le nostre classiche posate ma le loro caratteristiche 'bacchette'. Ebbene in queste due tavola...

PASSAMI ACCANTO

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Passami accanto come un fiume in piena che si aggrappa agli argini scavandoli, che strappa via un po di terra dalla terra con un dolore lieve, che non è vero dolore, per prendersi piu spazio, per diventare piu' forte ed impetuoso, inarrestabile.  Accarezzami come fa il vento con le foglie, ma senza violenza nè fretta, respira tiepido sulla mia superficie  disperdendo la malinconia che il tempo e id i timori del futuro hanno depositato sulle mie vene dove la linfa scorre, ancora densa e piena, ma trattieni un attimo il fiato quando incontrerai i miei punti fragili, per non strappare i delicati petali che proteggo, nascondendoli tra affilate e velenose spine. Scivola come la pioggia sui fili d'erba senza lasciare segni, ma disseta la mia essenza con la tua presenza, gioca come un raggio di sole con le farfalle, mettendo in risalto solo la parte mia piu' bella, piu' colorata e viva, senza smettere di nutrire quella piu' nascosta e misteriosa.  Passami accanto, quando m...