cinque minuti mancati
CINQUE MINUTI MANCATI "La cosa più preziosa non è il tempo. È come scegliamo di regalarlo." Entrai nel reparto di radiologia come entro quasi sempre ovunque: guardando l'orologio. Avevo fretta. La fretta di fare quel controllo, la fretta di tornare a casa, la fretta di ricominciare la mia giornata. La sala d'aspetto era quasi vuota. Tirai un sospiro di sollievo: avrei fatto presto. La radiografia era nel seminterrato e lì sotto c'era un silenzio innaturale, un silenzio che riuscì a calmare i miei sensi e a farmi respirare per un attimo. Seduto poco distante da me c'era un uomo. Era più grande di me. Distinto. Elegante, ma non per gli abiti. Era elegante nei modi, nella calma con cui abitava quel luogo che, normalmente, mette ansia a tutti. Se ne stava seduto con le ginocchia leggermente aperte e i gomiti appoggiati sopra di esse. Tra le mani aveva un foglietto. Continuava a rigirarlo lentamente: lo guardava, lo ripiegava, poi ricominciava. Oggi penso che, fors...