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POLITICA-MENTE

Non è mai una questione politica, la politica infastidisce quasi tutti,  come se il solo parlarne facesse di noi delle persone poco pulite, eppure ogni volta che nascono dei contrasti, delle divergenze di pensiero si finisce sempre per ridurre la discussione ad una sintesi dove le cose veramente importanti rimangono fuori lasciando sulla  tavola soltanto insulti per l'altrui  credo politico (perché è inutile fare gli ipocriti in fondo ognuno di noi ne ha uno anche se il più delle volte rimani inespresso). Ma siamo sicuri che la politica, dal più semplice sindaco di paese alla più alta carica dello Stato meriti tutta questa devozione e questo rispetto da parte nostra? Chi sono le persone che difendiamo e per cui ci accaloriamo tanto discutendo con amici parenti e conoscenti? Cosa fa veramente la politica per noi? E soprattutto: Siamo davvero noi che controlliamo la politica o non sarà  piuttosto la politica a controllare noi? Parliamo di una piccola realtà,  par...

IO

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Non pretendo che la gente condivida il mio modo di pensare ed ogni comportamento derivante da quest'ultimo. Però, prima di giudicare "cose di poco conto" quello che mi fa arrabbiare mi piacerebbe che si sapesse almeno da quale prospettiva proviene. Io mi arrabbio molto facilmente, ma altrettanto facilmente mando a fanculo lasciandomi tutto alle spalle. Sono vendicativa (e potete giurarci che mi vendicheró) con chi è riuscito a ferirmi nel profondo soprattutto se lo ha fatto con intenzione. Ma il resto del mondo si può impiccare. Poi ci sono quelle rare eccezioni che, purtroppo per loro, stanno su una scala  diversa rispetto a tutti gli altri. Sono persone con cui mi apro quasi completamente, per le quali mi farei ferire a morte e forse per qualcuna l'ho anche fatto... senza che lo abbia mai nemmeno saputo. Poche. Rare. Uniche. Queste persone in qualche modo sono riuscite ad ottenere un pezzetto del mio cuore, secondo me non sanno neanche come, non avevano certo...

Un Pitbull qualunque

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In media tre Pitbull al giorno abbandonati o lasciati nei canili. È già brutto abbandonare qualsiasi cane in qualsiasi luogo... Un comportamento da vigliacchi senza cuore. Ma avete idea della vita che può fare un cane del genere "abbandonato" dalla sua famiglia alle prime difficoltà? Sono cani "bollati" come cattivi, problematici, pericolosi, cani assassini... Qualcuno crede che debbano addirittura sterminarli perché visti come dei mostri. Allora adesso vi dico io che cani sono. Adesso vi dico che il mio Loki è il cane più agitato, impulsivo, curioso, forte, nervoso, materiale, testardo, indipendente, fisico, selvaggio che abbia mai avuto, ma è anche il più dolce, affettuoso, malinconico, sensibile, empatico, delicato, si delicato... Non avete idea di quanto siano delicati fisicamente questi fasci di muscoli, sempre in fragile equilibrio Intestinale, con una pelle sensibile come quella dei bambini, soffrono il freddo ed il caldo molto più di noi. E sono delicati con...

DAL CIELO SI VEDE TUTTO

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Diffido di chi fa bellamostra delle sue cicatrici, di chi fa propaganda della propria sofferenza e cerca solidarietà e compassione spogliandosi di tutte le sue debolezze sotto agli occhi avidi del mondo intero. Ho più stima di chi prova in ogni modo a nascondere le ferite, di chi è riuscito a curarle da solo per guarire più in fretta, per il timore di venire giudicato un debole o di essere troppo vulnerabile e quindi soffrire ancora.  Le persone migliori che ho conosciuto hanno imparato a piangere al buio, nel silenzio assordante tra le pareti della propria anima, alcune di loro non hanno più lacrime in quegli occhi che trasudano rabbia, e speranza e rivincita, e ancora...bisogna aver viaggiato nel buio per trovare un tesoro nel buio, per arrivare fino là in fondo senza fermarsi, per capire che certi occhi non cercano guerra ma pace, non cercano approvazione da chi vuole solo comprare sofferenza e rivenderla in cambio di un sogno o di un voto. La sofferenza, quella autentica non ha...

UNA STORIA QUALSIASI

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Ma La vita è una continua contraddizione. Veniamo al mondo piangendo provando il trauma della nascita, perché la nostra piccola anima indifesa trema all'idea di essere lasciata in un mondo che non vogliamo, che non ci merita, che non ci appartiene, senza sapere cosa ne sarà di noi, ma in seguito ci innamoriamo a tal punto della vita e delle sue meraviglie, della sua semplicità, persino dei suoi crudeli insegnamenti, che non vorremmo lasciarla mai più. Rincorriamo amori e sogni con tutta la volontà e la forza di cui siamo capaci, provando disperazione ed impotenza quando vediamo che continuamente ci sfuggono, ma quando finalmente riusciamo a raggiungerli ecco che perdiamo interesse,non li vogliamo più, perché siamo diventati più grandi, perché siamo attratti solo da quello che non possiamo avere. La vita è una continua corsa all'impossibile. Fissiamo degli obbiettivi, dei programmi, credendo di avere sempre tutto sotto controllo, ci proiettiamo mentalmente nel futuro, dove ci im...

PIÙ DI UN PARADISO

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Per quanta fantasia si usi nell'immaginare il Paradiso o l'inferno, e per quanto qualcuno insista nel dire che non crede in queste cose, sono sempre le solite immagini che ci appaiono davanti agli occhi quando pronunciano queste due parole. Sono rimasta piacevolmente incuriosita leggendo da qualche parte di come vengono visti il Paradiso e l'inferno da una civiltà antica ed interessante: i giapponesi. I giapponesi riconducono ogni piccolo evento a parabole, leggende, storie tramandate dalle generazioni attraverso migliaia di anni, che rimangono ancora intatte. Secondo i giapponesi il Paradiso e l'inferno sono due luoghi esattamente identici nella struttura. Si tratta di due tavole immense di cui non si riesce a vedere le estremità. Tavole riccamente imbandite dei cibi più gustosi e meglio presentati che si siano mai visti. Tutti sappiamo che i giapponesi non utilizzano le nostre classiche posate ma le loro caratteristiche 'bacchette'. Ebbene in queste due tavola...

PASSAMI ACCANTO

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Passami accanto come un fiume in piena che si aggrappa agli argini scavandoli, che strappa via un po di terra dalla terra con un dolore lieve, che non è vero dolore, per prendersi piu spazio, per diventare piu' forte ed impetuoso, inarrestabile.  Accarezzami come fa il vento con le foglie, ma senza violenza nè fretta, respira tiepido sulla mia superficie  disperdendo la malinconia che il tempo e id i timori del futuro hanno depositato sulle mie vene dove la linfa scorre, ancora densa e piena, ma trattieni un attimo il fiato quando incontrerai i miei punti fragili, per non strappare i delicati petali che proteggo, nascondendoli tra affilate e velenose spine. Scivola come la pioggia sui fili d'erba senza lasciare segni, ma disseta la mia essenza con la tua presenza, gioca come un raggio di sole con le farfalle, mettendo in risalto solo la parte mia piu' bella, piu' colorata e viva, senza smettere di nutrire quella piu' nascosta e misteriosa.  Passami accanto, quando m...